L'uso in Manzoni del verbo "stampare"
Manzoni usa in uno dei suoi componimenti più importanti,
"5 Maggio"(testo completo con parafrasi
qui), in cui l'autore discute sulla figura di
Napoleone deceduto poco tempo prima sull'Isola D'Elba (dove era in esilio). L'autore nella sua ode usa il verbo "stampare" per paragonare Napoleone a una delle opere più belle di Dio (verso 36), per sottolineare la stima che Manzoni riserva nei confronti di Napoleone, che lo raffigura come simbolo della potenza divina, un disegno così grande che nessun uomo avrebbe potuto mai immaginare fosse possibile. Potremmo considerare Manzoni in contrapposizione con il pensiero di
Foscolo (molto anti-napoleonico) , che visse come un tradimento il Trattato di
Campoformio, con cui Napoleone donò la Repubblica di Venezia all'Impero Austro-Ungarico.
Strofa in cui è presente il verbo:
...
Fu vera gloria? Ai posteri
L'ardua sentenza: nui
Chiniam la fronte al Massimo
Fattor, che volle in lui
Del creator suo spirito
Più vasta orma stampar.
...
Nessun commento:
Posta un commento